Il monaco veronese, afferente all’ordine degli olivetani, fu il massimo intarsiatore del Rinascimento, un artista capace di coniugare il valore spirituale con l’innata abilità artistica, eccellenza che manifestò nella tarsia, nell’intaglio e nella scultura che proprio a Lodi, nella vicina Cattedrale, ha lasciato uno dei suoi capolavori.
