Richiesta certificati anagrafici da parte degli avvocati all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ANPR

Da settimana prossima (probabilmente dal 5 dicembre) sarà possibile per gli avvocati iscritti ottenere 13 tipi di certificazioni anagrafiche da parte dell’ANPR, con accesso tramite SPID, CIE o certificato di identità digitale alla sezione riservata del sito di ANPR ANAGRAFE NAZIONALE – Unica. Per tutti. (interno.it).

Il decreto ministeriale pone delle condizioni, dei limiti e delle verifiche in capo al CNF ed agli Ordini, per evitare abusi. E’ essenziale che l’avvocato prima di accedere alla richiesta del certificato sia in possesso del mandato sottoscritto dal cliente, possibilmente munito di data certa.

Gli avvocati saranno riconosciuti automaticamente tramite gli albi e potranno richiedere al massimo 30 certificati al giorno. Tra coloro che che avranno usufruito del servizio (con focus su coloro che ne chiederanno oltre 100 al semestre), saranno svolti controlli a campione da parte degli Ordini su segnalazione del Ministero e del CNF. Il campione è trasmesso, tramite procedura automatizzata, al Consiglio nazionale forense che inoltra i dati identificativi dell’avvocato, insieme alle registrazioni degli accessi e delle operazioni compiute nel periodo di riferimento per le verifiche in ordine alla sussistenza dei presupposti fissati dal presente decreto ai fini della legittimita’ degli accessi ai Consigli dell’Ordine.

In particolare, l’avvocato richiedente dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità penale e disciplinare che il certificato è richiesto sulla base di specifico mandato ricevuto nella data da indicarsi, per finalita’ di uso legale scegliendo tra a) uso notifica, b) uso stragiudiziale, c) uso in giudizio.

L’accertamento della mancanza dei requisiti richiesti porterà alla sospensione del servizio per l’avvocato coinvolto, oltre a denuncia e deferimento al CDD. E’ vietato chiedere certificati per altri soggetti, avvocati compresi, se non si è in mandato.

la data certa, per la dimostrazione dell’anteriorità del mandato rispetto all’interrogazione dell’ANPR, può essere data o mediante marcatura temporale di copia informatica del mandato (ottenibile dal proprio fornitore di firma digitale), o mediante invio (anche a sé stessi) di una pec contenente copia del mandato.

Al fine di tenere un’ordinata tracciabilità delle richieste di certificati ANPR, si suggerisce di adottare un registro come il fac simile qui allegato.